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ZUNGOLI
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La nascita di Zungoli strettamente legata alle vicende storiche della zona; gli abitanti degli insediamenti sparsi lungo il tratturo, per il continuo passaggio di eserciti stranieri, preferirono spostarsi in una valletta ai piedi del monte
Molara, dove le condizioni climatiche erano pi favorevoli.
Il nome sembra derivare da un capitano normanno, detto Curolo, o Giungolo o
Iuncolo, che ebbe mandato di edificare la rocca, per provvedere al ricovero delle truppe.
Dal Castello si accede al borgo antico, addossato alla roccia tufacea, che presenta alcuni meravigliosi scorci di architettura "povera". |
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Scendendo oltre il centro si trova il
Convento dei Francescani che sorge ai piedi dell'abitato, fuori le mura a destra del torrente Vallone. La pi antica testimonianza del complesso risale al XVI secolo, come sembra attestare una data posta sulla chiave dell'arco d'ingresso del chiostro.
La facciata dell'attigua Chiesa, presenta due finestre circolari ed il portale d'ingresso con architrave sormontata da un arco a tutto sesto.
L'interno ad aula rettangolare con transetto, dove si ammira il coro in
noce, realizzato ad intarsio e intaglio da un anonimo frate nel 1792. |
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Note:
Dell'occupazione normanna rimasto, sia pur ampiamente rimaneggiato, il
Castello.
Delle quattro torri che aveva originariamente, ne restano tre, la pi alta quella che era esposta dalla parte di tramontana, pare sia andata distrutta dal terremoto del 1456.
Oggi il castello, ridotto ad alloggio di civili signori, posseduto dalla famiglia Susanna sin dal 1825.
Al centro del coro collocato un leggio ligneo finemente
intarsiato: sulla parete di fondo, in un riquadro ligneo al di sopra della porta, vi un dipinto raffigurante l'Immacolata. |
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