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CASALBORE
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Casalbore
sorge intorno all'anno 1000 in epoca normanna .
Furono allora costruiti il suo Castello e le sue mura.
Il nome di Casalbore deriva da Casalbulo (XII
sec.), fino ad arrivare al 1277 a Casalbero, come si
evince dai documenti Angioini.
Nel 1497 Casalbore fu data alla nobile famiglia
napoletana dei Caracciolo, che dominarono Casalbore fin
quasi a tutto il XVIII sec.
Ai moti reazionari del 1820-21 parteciparono molti
patrioti, che si riunivano nel locale convento, centro
della carboneria.
Vi si form anche una milizia nazionale composta da
monaci, sacerdoti e cittadini.
Il convento, come gran parte del paese, stato
distrutto dai terremoti del '30, del '62 e dell' '80.
Al centro storico di Casalbore si accede passando sotto la torre del XII secolo, principale vestigia del
castello normanno, rimaneggiato pi volte. |
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Attorno al castello raggruppato tutto il borgo, che, in origine aveva ben cinque porte di accesso.
Attraversando la corte del castello si arriva a porta
Fontana, ben conservata, a doppio arco.
Particolarmente suggestiva la visita alla chiesa
di Santa Maria dei Bossi, facilmente accessibile con
una breve strada che si stacca alla destra, provenendo
da Macchiacupa, della statale 90 bis. |
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La chiesetta avvolta nella vegetazione e ha una facciata con pietre a vista; la sua esistenza documentata sin dal V secolo D.C., costituendo una delle pi antiche manifestazioni del Cristianesimo nel Sannio, ed stata edificata sui ruderi di un monumento funerario romano, datato intorno al II secolo D.C. |
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Nei
dintorni sono stati rinvenuti altri reperti di et
sannitica, romana ed altomedioevale,nonch tracce
dell'antica via Traiana. |
Note:
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Fra le contrade Spineto, La Guardia e Sant'Elia sono state esplorate delle necropoli con tombe a fossa risalente al VI sec. A. C.
L'area archeologica non organizzata per accogliere i turisti, mentre visibile lo scavo di
Macchia Porcara, relativo ad un tempio italico,ad una cella , che rappresenta l'unico esempio di edificio templare di et sannitica rinvenuto in Irpinia. |
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Era probabilmente dedicato al culto della dea Mefite ed stato abbandonato durante la seconda guerra punica. Parte dei reperti rinvenuti dalla sua stipe votiva, databile tra il IV e il III sec. A. C., in esposizione presso il Museo Archeologico di Ariano Irpino. |
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Uscendo dal paese, in direzione nord, si pu salire al
monte Calvello, mt.944, sotto la cui vetta si trova il
bosco di Casalbore, oggetto di rimboschimento, e
due laghetti collinari, con aree attrezzate per una breve sosta.
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