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BUONALBERGO
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Come attestato da alcuni ritrovamenti archeologici, la zona di
Buonalbergo stata fin dall'antichit oggetto di insediamenti sparsi tra il fiume
Miscano e le montagne ad esso prospicienti.
In particolare si ricorda Cluvia, menzionata da Tito Livio, cittadella sannita nei pressi del
tratturo. |
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Fu a lungo contesa dai Romani, che, in seguito, vi fecero passare la
via Traiana, di cui oggi rimangono i resti di tre ponti.
Con la crisi dell'impero romano, gli abitanti dei vari insediamenti si concentrarono presso il castello di Montegiove sul monte Chiodo, andato poi distrutto nel 1122, e in un castello a guardia della via Traiana e del tratturo d'origine longobarda, posto su un picco a ridosso di un torrente, chiamato
locus Alipergus,come attestato da documenti risalenti al 1078. |
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Il paese crebbe d'importanza con la dominazione normanna, ma, successivamente, le alterne vicende di lotta tra Impero e Papato ne determinarono la distruzione, nel 1469. Solo nel 1525 veniva edificata, su decreto regio, la
prima domus: l'avvenimento ancora testimoniato da una lapide tuttora visibile in via Roma.
Buonalbergo, chiamato cos forse per l'ospitalit offerta ai pellegrini del santuario della Macchia, fu feudo degli Spinelli e poi della famiglia Coscia. Gi parte del Principato Ultra, il paese fu il primo a innalzare il Tricolore nel 1860. |
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Il centro storico del paese si articola in due rioni, uno chiamato
Terravecchia arroccato su costoni prospicienti il torrente S.Spirito, mentre l'altro
Santijanni deriva il suo nome da un'antica chiesa oggi trasformata in abitazione.
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Il centro di Terravecchia la piazza De Juliis, costruita a gradoni e sormontata dalla
chiesa di San Nicola, del XVI secolo, ma ricostruita dopo il terremoto del 1962.
Su di un altro costone impervio posta una croce bianca: questa costituisce ci che resta del
castello di Boemondo. Salendo a piedi lungo suggestive stradine, si giunge a Santijanni, costruito dopo il XVI secolo.
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In via Roma si pu incontrare la prima domus di Buonalbergo; poco distante un altro palazzo gentilizio,
Palazzo Panari, mentre di fronte si trova la Cappella dedicata all'Addolorata e a S. Anna.
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Caratteristica dell'architettura del paese sono i lammiuni (sovrappassi archivoltati).
Qua e l affiorano le vestigia delle antiche strutture di fortificazione.
In cima si trova piazza Garibaldi, dove una volta sorgeva una porta urbica e dove adesso si trovano la
chiesa di San Carlo Borromeo e il baraccone (il mercato coperto).
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Note:
I prodotti tipici di Buonalbergo sono il miele e
la salsiccia conservata nella sugna o nell'olio, in contenitori di vetro. In estate si tiene una
sagra detta del ciammarruchiello, dove vengono cucinate, secondo ricette tradizionali, le chiocciole; in autunno, con un po' di fortuna, possibile raccogliere dei funghi detti cardarelle.
Nel Castello dimor Roberto il Guiscardo, condottiero normanno, che vi conobbe Alberada da Buonalbergo con cui si spos nel 1053; dal matrimonio nacque Boemondo d'Altavilla, eroe della prima crociata. Dell'antico castello, non rimangono che pochi ruderi. .
Posto nei pressi della strada statale il palazzo ducale Coscia
Spinelli, del XVII secolo, attuale sede del Municipio. Di fronte collocato il cippo miliare della via Traiana , che indica la distanza da Benevento di tredici miglia. |
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