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BOVINO
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Bovino situato sulla cima dei colli dell'Appennino
Dauno, in posizione strategica rispetto al Tavoliere delle Puglie e alla valle dl fiume
Cervaro. Ricordata da Polibio e da Plinio con il nome di
Vibinum, fu sede di un accampamento di Annibale nel 217
A.C.; divenne municipium romano a partire dal 90 A.C.; con la caduta dell'impero romano fu dominata dai Longobardi e poi dai bizantini. |
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Nel secolo XI fu distrutta dai Normanni, che, sulle rovine della antica rocca, edificarono
il Castello, quindi pass agli Svevi e agli
Angioini.
Per lungo tempo stata feudo della famiglia
Guevara, potente casata spagnola, proveniente dalla
Navarra. |
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Molto interessante la visita del centro storico, al quale si pu accedere attraverso un arco in C.so V.Emanuele o passando per la corte del castello, posto sulla sommit del paese.
Il centro presenta un dedalo di vie, scale, rampe che offrono al visitatore un insieme molto suggestivo, tipico dei paesi della
Daunia.
E' possibile visitare la cattedrale, la chiesa di
S.Pietro, il castello e il museo civico. |
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Quest'ultimo situato presso la villa comunale, con sale dedicate all'epoca romana, preromana e medioevale.
La Chiesa di S. Pietro sorta sulle rovine di un
tempio Romano dedicato ad Ercole e trasformata in culto
cattolico all'epoca del martirio dei SS Pietro e Paolo a
cui venne dedicata. Ha subito numerosi cambiamenti nel
corso dei secoli fino all'ultimo intervento di restauro
eseguito nel maggio del 1970 e durante il quale sono
riapparse le antiche pietre con le quali il tempio venne
edificato. |
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La
Cattedrale (o Chiesa Matrice), la cui prima
costruzione viene fatta risalire al VIII-IX
secolo, ha una facciata, realizzata nel XIII
secolo, in stile romanico - bizantino .
Edificata in blocchi di pietra squadrati,
presenta tre portali: al di sopra di quello
centrale vi un meraviglioso rosone che
ospita l'immagine del "Cristo
Pantocratore" dipinto a fuoco su vetro.
Sulla sommit un bue, con le corna
infrante, fuoriesce per met dal
frontespizio.
L'interno a tre navate
divise da colonne e mostra numerosi elementi
architettonici (colonne di marmo e
capitelli) provenienti da resti romani ed
altro materiale proveniente da edifici
preesistenti. A fianco la cappella
dedicata a S.Marco, con un altare barocco
del XVIII secolo. |
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Sulla
parte pi alta del paese sorge il Castello,
edificato su rovine di un'antica rocca romana, da
Drogone il Normanno, nel 1045. |
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Ogni
feudatario che si succeduto ha adattato la
costruzione alle proprie esigenze e necessit, fino
a perdere quasi definitivamente il carattere di
fortilizio e diventando una sontuosa dimora
gentilizia del XVII secolo.
Gli ultimi feudatari che
lo abitarono furono gli spagnoli di Casa Guevara e
la loro discendenza. |
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Del Castello di epoca normanna
resta oggi, maestosa, la Torre detta "a
cavaliere" innestata su di uno spigolo
dell'antico cassero, ( l'antica cinta muraria), che
domina le altre costruzioni di epoca posteriore.
Nella cappella del Palazzo Ducale conservato un
reliquiario d'argento contenente una spina della
corona che cinse il capo di Ges ed altre reliquie,
probabilmente donate dai Papi Gregorio XIII ed
Innocenzo VIII alla Casa Ducale. Nel castello hanno
soggiornato Manfredi di Svevia, Torquato Tasso,
Maria Teresa d'Austria e Benedetto XIII.
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Note:
I resti di un antico acquedotto romano sono
visibili dalla strada che da Bovino porta a Panni e
Delicato.
La facciata del castello coronata solo in parte
da archetti pensili ed sormontata da una piccola torre
merlata sul cui prospetto primeggia una bifora gotica.
Nel cortile si eleva un'antica torre nella quale
ubicato l'orologio della citt |
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